I fattori di rischio possono essere delle caratteristiche intrinseche all’individuo non modificabili oppure comportamenti e condizioni controllabili.
Ci sono dei comportamenti da modificare per ridurre la probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari:
● Fumo di sigaretta – aumenta in modo significativo il rischio cardiovascolare.
● Sedentarietà – la mancanza di attività fisica favorisce obesità, pressione alta e diabete.
● Alimentazione non salutare – eccesso di grassi saturi, sale e zuccheri influisce su colesterolo e pressione.
● Sovrappeso / obesità – collegato a molte condizioni che danneggiano cuore e vasi.
In aggiunta ai comportamenti individuali si annoverano tra i fattori di rischio cardiovascolare anche delle condizioni mediche trattabili che devono essere adeguatamente gestite:
● Ipertensione (pressione alta) – può essere controllata con dieta, attività fisica e farmaci.
● Dislipidemia (colesterolo alto) – gestibile con dieta, farmaci e stile di vita.
● Diabete – con controllo della dieta, attività fisica, terapia e monitoraggio.
● Altri fattori collegati (stress, eccesso di alcol) possono essere anch’essi ridotti con interventi comportamentali.
Un intervento consapevole e attento dei fattori sopra citati può ridurre significativamente il rischio di eventi cardiovascolari. Nella categoria dei fattori di rischio non evitabili/modificabili si trovano:
● età: il rischio aumenta gradualmente con l’avanzare degli anni
● familiarità/genetica: la presenza di una storia familiare di malattie
cardiache aumenta il rischio
● Sesso: nel periodo premenopausa si osserva un incidenza di eventi cardiovascolari magggiore nei soggetti di sesso maschile, questadifferenza di genere si riduce progressivamente durante la post menopausa