Salute delle ossa

La prevenzione, la diagnosi precoce e la gestione dell’osteoporosi sono fasi complementari e interconnesse, fondamentali per preservare la qualità della vita, mantenere l’autonomia e ridurre il rischio di fratture e complicanze.

Attraverso un percorso personalizzato possiamo aiutarti ad aumentare la consapevolezza del tuo stato di salute ossea, individuare eventuali fattori di rischio e costruire insieme strategie efficaci per proteggere le tue ossa nel tempo.

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Uno strumento per la salute

La Lifestyle Medicine, svolta con professionisti qualificati, può essere lo strumento non solo per prevenire ma anche per gestire e trattare condizioni cronico degenerative che condizionano la vita di ogni giorno.

I professionisti che collaborano con Lifestyle Medicine possono supportarti nella gestione di condizioni croniche, alcune delle quali elencate di seguito, e molte altre.

Cos'è l'Osteoporosi?

L’osteoporosi è una patologia caratterizzata da una riduzione della densità minerale ossea (BMD) e da un deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo, che porta a un aumento della fragilità ossea e a un rischio elevato di fratture.

La malattia si suddivide in due forme: a) le osteoporosi primitive che includono la varietà giovanile, postmenopausale, maschile e involutiva o senile; b) le osteoporosi secondarie causate da un ampio numero di patologie e di farmaci.

Quali sono i fattori di rischio non evitabili?

I fattori di rischio non evitabili comprendono tutte quelle condizioni predisponenti all’osteoporosi su cui tuttavia non è possibile intervenire. Tali fattori comprendono:

– Età: Le età considerate a rischio nelle donne sono quelle superiori ai 50 anni. Per gli uomini invece il rischio aumenta più tardivamente, a partire dai 70 anni.

– Sesso: complessivamente le donne hanno un rischio di frattura di due volte superiore in confronto gli uomini.

– Genetica e familiarità: non è ancora stata individuata una specifica associazione tra pattern genetico e predisposizione all’osteoporosi.Tuttavia vanno considerati a rischio tutti quei soggetti che presentino un parente di primo grado osteoporotico o che abbia subito una frattura da fragilità.

– Etnia: le popolazioni caucasiche e asiatiche presentano una massa ossea ridotta rispetto a quelle africane o ispaniche che presentano pertanto un rischio ridotto di osteoporosi e fratture da fragilità.

– Storia clinica: pazienti con pregresse fratture o cadute presentano un elevato rischio di osteoporosi.

Quali sono i fattori di rischio evitabili?

Sono legati a stili di vita o abitudini alimentari e possono pertanto essere modificati. I più importanti fattori di rischio modificabili comprendono: bassa densità ossea (BMD), basso picco di massa ossea, basso indice di massa corporea, inattività fisica, abuso di alcool o tabacco, carenza di calcio o vitamina D, eccesso di vitamina A, eccessivo consumo di latte e uso di bevande zuccherine.

Quali sono i segni clinici?

I segni clinici dell’osteoporosi possono essere asintomatici fino a quando non si verifica una frattura, che può manifestarsi con:

– Dolore acuto

– Deformità ossea

– Limitazione funzionale

Come viene fatta diagnosi di osteoporosi?

La diagnosi di osteoporosi e la valutazione del rischio di fratture da fragilità si basano su l’anamnesi, l’esame obiettivo, gli esami di laboratorio e gli esami strumentali. L’anamnesi prevede la raccolta di informazioni sulla storia clinica del paziente e la corretta valutazione dei fattori di rischio. Di particolare importanza il riscontro anamnestico di pregresse fratture da fragilità e la familiarità per fratture. Infine vanno attentamente indagate la presenza di comorbilità, l’assunzione di farmaci che possano interferire con il metabolismo osseo e, nelle donne, l’anamnesi ginecologica e l’età della menopausa. L’esame strumentale di riferimento dell’osteoporosi e delle fratture da fragilità è la densitometria ossea che permette di misurare esattamente la densità minerale ossea. E’ considerata il miglior predittore del rischio di fratture osteoporotiche, anche se va precisato che la diagnosi di osteoporosi non può essere formulata sulla base del solo dato densitometrico, ma richiede sempre anche un’adeguata valutazione clinica.

Come prevenire l’osteoporosi?

La prevenzione dell’osteoporosi consiste nell’attivazione di misure tese ad impedire o rallentare la comparsa della malattia. La prevenzione si attua innanzitutto e generalmente mediante la correzione dei fattori di rischio. Gli interventi non farmacologici e l’eliminazione di fattori di rischio modificabili (fumo, abuso di alcool, rischi ambientali di cadute) devono essere consigliati a tutti.

È fondamentale anche promuovere modifiche nello stile di vita, come:

1)Adozione di un programma di esercizio fisico regolare: Attività come sollevamento pesi, esercizi con bande elastiche o esercizi a corpo libero aiutano a rafforzare le ossa. Attività come yoga, tai chi o semplici esercizi di equilibrio possono ridurre il rischio di cadute,camminare, correre, nuotare o andare in bicicletta sono ottimi per la salute generale e possono contribuire a mantenere la densità ossea.

2) Dieta equilibrata: Assicurati di assumere una quantità adeguata di calcio, presente in alimenti come latte, yogurt, formaggi, verdure a foglia verde scuro (come broccoli e cavolo) pesce (soprattutto le sardine e il salmone ) e alimenti fortificati. Per favorire un migliore assorbimento del calcio dalle verdure, aggiungi una spruzzata di succo di limone: la vitamina C aiuta a potenziarne la disponibilità. La vitamina D è fondamentale per l’assorbimento del calcio. Puoi ottenerla attraverso l’esposizione al sole, alimenti come pesce grasso, tuorli d’uovo e alimenti fortificati, o tramite integratori se necessario. Una dieta ricca di proteine è importante per la salute ossea. Includi fonti di proteine magre come carne, pesce, legumi e noci.

3) Evitare Comportamenti Nocivi

– Fumo: Smettere di fumare è fondamentale, poiché il fumo è associato a una riduzione della densità ossea.

– Alcol: Limitare il consumo di alcol, poiché l’abuso di alcol può influenzare negativamente la salute ossea.

4) Controllo del Peso

– Mantenere un peso corporeo sano è importante. L’eccesso di peso può aumentare il rischio di fratture, mentre un peso troppo basso può ridurre la densità ossea.

Quanto è importante la Vitamina D?

Per prevenire e trattare l’osteoporosi è fondamentale garantire un adeguato apporto di calcio e vitamina D, due elementi essenziali per la salute delle ossa. Il calcio aiuta a mantenere la densità ossea, mentre la vitamina D ne facilita l’assorbimento a livello intestinale, contribuendo alla corretta mineralizzazione dello scheletro.

La vitamina D2 si trova prevalentemente in alimenti di origine vegetale come i funghi e alcune verdure verdi, mentre la vitamina D3 viene prodotta dall’organismo per effetto dell’esposizione ai raggi solari e si trova anche in alimenti come uova, salmone, sardine, latticini e cereali; inoltre, la vitamina D3 ha una maggiore durata nell’organismo rispetto alla vitamina D2. Tuttavia, spesso l’esposizione solare e la dieta non sono sufficienti a garantire livelli adeguati di vitamina D, motivo per cui può essere utile ricorrere agli integratori.

Adottare questi stili di vita può contribuire significativamente a mantenere la salute delle ossa

e a ridurre il rischio di osteoporosi.

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