Bevande energetiche: cosa contengono e quali effetti positivi e negativi hanno sul nostro organismo

A cura di:
Dott.ssa Marta De Vito, Medico in formazione specialistica in Igiene e Medicina Preventiva

Revisionato da:
Dott. Niccolò Cherasco, Medico in formazione specialistica in Igiene e Medicina Preventiva

Apparse per la prima volta negli anni ’60 in Europa ed Asia, le bevande energetiche (energy drinks) hanno goduto di una crescita esponenziale nella loro popolarità con un aumento delle vendite del 240% tra il 2004 e il 2009. [1]

Gli energy drinks, così come le bevande sportive e le nutraceutiche, sono delle cosiddette “bevande funzionali” ovvero bibite integrate, arricchite o fortificate con speciali nutrienti, che dovrebbero favorire alcune funzioni fisiologiche contribuendo al benessere e alla salute generale. [1,2]
Tali bevande potrebbero erroneamente essere considerate tra loro equivalenti, ma così non è in quanto esse differiscono sia per la loro composizione e che per la loro finalità:

le bevande energetiche sono composte principalmente da alti livelli di caffeina, taurina, zuccheri e da vitamine del gruppo B, e vengono formulate al fine di stimolare e migliorare le funzioni mentali e fisiche;
gli sport drinks servono primariamente ad evitare la disidratazione e ristabilire i livelli elettrolitici durante le performances sportive, e tipicamente non dovrebbero contenere caffeina;
le bevande nutraceutiche contengono diversi composti come estratti di frutta, vegetali ed erbe, considerati in grado di favorire il benessere e la salute dell’organismo.[1]

L’ingrediente più presente nelle bevande energetiche è la caffeina, la quale una volta ingerita e rapidamente assorbita a livello gastrointestinale viene distribuita attraverso il flusso sanguigno a tutto l’organismo. La caffeina determina a livello cerebrale il rilascio di norepinefrina, dopamina e serotonina ed un aumento dei livelli delle catecolamine circolanti.[1] Questi ormoni, coinvolti nella cosiddetta “reazione di attacco e fuga”, predispongono il corpo attraverso alcuni cambiamenti fisiologici ad una maggior capacità di reazione aumentando le performances fisiche e mentali nel breve tempo. Gli effetti principali sull’organismo sono l’aumento del battito cardiaco, della pressione sanguigna e dei livelli di glucosio nel sangue.
Gli energy drinks contengono mediamente 81 milligrammi di caffeina, quantitativo paragonabile a quello che si trova in una tazzina di caffè, ma alcune di queste bibite possono arrivare a contenere fino a 200 milligrammi.[3] L’assunzione smodata di questi drinks può portare ad un significativo effetto negativo rappresentato dall’intossicazione da caffeina. [1,4]

Dopo l’acqua, l’altro ingrediente principalmente contenuto all’interno delle bevande energetiche è lo zucchero.[3] Esso può essere presente in quantità variabili a seconda del produttore, arrivando fino a circa 40 grammi in una singola bevanda energetica, quantità notevole se si pensa che il quantitativo giornaliero di zucchero raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità corrisponde a 25 grammi.
Queste bevande, perciò, rappresentano una fonte di “zucchero nascosto” che può portare ad un aumento del peso corporeo e del rischio di sviluppare diabete di tipo 2. [3]

Gli effetti positivi degli energy drinks

Il largo consumo delle bevande energetiche può essere spiegato dagli effetti positivi che queste bevande indurrebbero sull’organismo, ovvero l’aumento dei livelli di energia percepiti, il relativo minor senso della fatica, l’aumento della concentrazione e dello stato di veglia.
Inoltre, gli energy drinks vengono spesso pubblicizzati per la loro capacità di favorire migliori prestazioni atletiche.
Secondo l’international Society of Sport Nutrition, e come riportato nel lavoro di Jagim et al del 2023, diversi studi hanno dimostrato un’associazione tra l’assunzione di caffeina in dosi di 3-6 mg/kg di massa corporea e il moderato miglioramento delle performances atletiche.[5,6]. In particolare, queste dosi di caffeina apporterebbero benefici a diversi sport di resistenza aerobica, tra cui il ciclismo, la corsa, lo sci di fondo ed il nuoto. [6]
L’azione ergo-genica della caffeina è probabilmente spiegata dagli effetti diretti sui muscoli in quanto, l’assunzione di tale sostanza, favorirebbe la contrazione muscolare attraverso la mobilitazione degli ioni calcio facilitando la produzione di forza da parte di ciascuna unità motoria.[6]
Fra i benefici dell’assunzione di caffeina ci sono i miglioramenti a livello della resistenza muscolare, della velocità di movimento, della forza muscolare, delle prestazioni di sprint, nonché di un’ampia gamma di azioni aerobiche e anaerobiche specifiche per lo sport.[5] Bisogna però sottolineare la notevole variabilità individuale di tali risposte.
Di contro per concentrazioni elevate di caffeina non si avrebbero gli effetti positivi sulle prestazioni fisiche sopra citati, ma anzi la comparsa di diversi effetti collaterali. [5]

Gli effetti negativi degli energy drinks

Il consumo di energy drinks è associato alla comparsa di diversi effetti negativi soprattutto se l’assunzione avviene in dosi elevate.
Diversi studi hanno indagato gli effetti di tali bevande in soggetti adulti ma anche in adolescenti e giovani studenti. Gli effetti collaterali più frequentemente riscontrati in tali lavori sono: tachicardia, palpitazioni, sensazione di dolore al petto, aumento della diuresi e disturbi gastrointestinali (dolore, nausea, vomito e diarrea). [1] Inoltre, numerosi consumatori abituali hanno riferito di soffrire di mal di testa, tremori, problematiche di insonnia, tensioni muscolari ed irrequietezza. [1]
Tra gli eventi avversi di tipo psicologico predominanti nella popolazione adulta sono stati riferiti il nervosismo e lo stress, mentre nei soggetti di giovane età (11-19 anni) anche variazioni dell’umore con tono depresso e l’ideazione o pianificazione del suicidio. Il pensiero del suicidio sembrava presentarsi maggiormente all’aumentare del consumo di bevande: era infatti più frequente in soggetti che consumavano più di un drink a settimana, e ancor di più in chi ne consumava da 3 a 6 a settimana. [1]
Ulteriore pericolo si presenta se le bevande energetiche vengono combinate con l’alcool, moda particolarmente diffusa tra i giovani e i minorenni. Sembrerebbe, infatti, che la combinazione di queste sostanze porti ad un incremento del consumo di alcool, spiegato forse dal fatto che le bevande energetiche, aumentando l’attenzione, mascherino i segni di ebbrezza. I giovani verrebbero quindi indotti ad assumere quantitativi superiori di alcolici non consci delle conseguenze negative a cui vanno incontro. [3] Infatti, in diversi studi clinici l’assunzione di questi cocktails è stata associata alla maggior comparsa di eventi avversi di tipo cardiovascolare, psicologico e neurologico, inclusi anche eventi fatali. [3]

Consumatori abituali e politiche

I principali consumatori degli energy drinks risultano essere primariamente quei soggetti che sentono l’esigenza di dover aumentare la propria energia fisica e mentale, contrastare la fatica o la carenza di sonno.
Rientrano all’interno di questa descrizione soprattutto soggetti appartenenti a categorie lavorative con turni notturni, il personale sanitario e sempre di più i giovani studenti alla ricerca di un aiuto contro la carenza di sonno e la fatica connesse alle attività accademiche.
Spesso queste bevande vengono assunte in modo regolare ed eccessivo senza curarsi delle possibili conseguenze.
I pericoli connessi all’abuso di queste sostanze iniziano ad essere percepiti a livello internazionale. Diversi Paesi stanno cercando di regolamentare l’etichettatura, la distribuzione e la vendita delle bevande energetiche contenenti quantità significative di caffeina.
Tuttavia, siccome le misure normative differiscono da Paese a Paese risulta difficile ottenere un reale controllo sulla commercializzazione e distribuzione degli energy drinks. [1, 3]
Alla luce di ciò, informare i consumatori sugli ingredienti, gli effetti e il corretto consumo rimane l’unica possibilità per limitare i pericoli derivanti da esse.

Referenze

Nadeem IM, Shanmugaraj A, Sakha S, Horner NS, Ayeni OR, Khan M. Energy Drinks and Their Adverse Health Effects: A Systematic Review and Meta-analysis. Sports Health. 2021 May-Jun;13(3):265-277. doi: 10.1177/1941738120949181. Epub 2020 Nov 19. PMID: 33211984; PMCID: PMC8083152.
https://www.beverfood.com/lexicon/bevande-funzionali/#:~:text=Le%20bevande%20funzionali%20in%20senso,preservare%20il%20benessere%20dei%20consumatori
https://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/energy-drinks/
American Psychiatric Association. Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders. 5th ed. American Psychiatric Association; 2013.
Jagim AR, Harty PS, Tinsley GM, Kerksick CM, Gonzalez AM, Kreider RB, Arent SM, Jager R, Smith-Ryan AE, Stout JR, Campbell BI, VanDusseldorp T, Antonio J. International society of sports nutrition position stand: energy drinks and energy shots. J Int Soc Sports Nutr. 2023 Dec;20(1):2171314. doi: 10.1080/15502783.2023.2171314. PMID: 36862943; PMCID: PMC9987737.
Guest NS, VanDusseldorp TA, Nelson MT, Grgic J, Schoenfeld BJ, Jenkins NDM, Arent SM, Antonio J, Stout JR, Trexler ET, Smith-Ryan AE, Goldstein ER, Kalman DS, Campbell BI. International society of sports nutrition position stand: caffeine and exercise performance. J Int Soc Sports Nutr. 2021 Jan 2;18(1):1. doi: 10.1186/s12970-020-00383-4. PMID: 33388079; PMCID: PMC7777221.