Dipendenza dal gioco d’azzardo

La gestione del Disturbo dal Gioco d’Azzardo è importante per vivere una vita sana e prevenire gravi conseguenze finanziarie, sociali e psicologiche.

Con un percorso personalizzato potremo aiutarti ad avere maggiore consapevolezza dello stato di salute e della tua eventuale dipendenza.

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Uno strumento per la salute

La Lifestyle Medicine, svolta da professionisti qualificati e certificati, può essere lo strumento non solo per prevenire ma anche per gestire e trattare condizioni cronico recidivanti, quale il Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA). Questa condizione, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una vera e propria malattia, ha un alto impatto psico-fisico e sociale e condiziona quotidianamente la vita di tante persone, incluse le loro famiglie.

Dipendenza dal Gioco d'Azzardo o Disturbo dal Gioco d’Azzardo?

I termini “Dipendenza da Gioco d’Azzardo” e “Disturbo da Gioco d’Azzardo” sono spesso usati in modo intercambiabile nel linguaggio comune o in contesti più generali per descrivere lo stesso problema, enfatizzando la perdita di controllo e l’impulso incontrollabile verso il gioco.

Il termine “Disturbo da Gioco d’Azzardo” (DGA) è quello utilizzato più recentemente in ambito clinico e diagnostico ufficiale: È la denominazione adottata nel DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) e nell’ICD-11 (Classificazione Internazionale delle Malattie) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Rientra nella categoria delle dipendenze comportamentali, insieme ai disturbi da uso di sostanze, poiché condividono caratteristiche cliniche e meccanismi neurobiologici di base, come l’attivazione del sistema di ricompensa cerebrale. In sintesi, “Disturbo da Gioco d’Azzardo” è il termine clinico formale che descrive una vera e propria patologia, mentre “Dipendenza da Gioco d’Azzardo” è un sinonimo ampiamente riconosciuto che ne sottolinea la natura di dipendenza. Entrambi i termini descrivono un comportamento problematico persistente e ricorrente che porta a disagio clinicamente significativo o compromissione delle attività personali, familiari e lavorative.

A differenza delle dipendenze da sostanze, non c’è un agente chimico esogeno, ma il meccanismo di dipendenza si attiva nel cervello attraverso il sistema della ricompensa, similmente a quanto avviene con le droghe. Il DGA si manifesta con: a) Un bisogno crescente di giocare somme di denaro sempre maggiori per ottenere lo stesso livello di eccitazione; b) Irritabilità o irrequietezza quando si tenta di ridurre o interrompere il gioco; c) Perdita di controllo e fallimento nei tentativi di smettere; d) Mentire per nascondere l’entità del coinvolgimento nel gioco.

Quali sono i fattori di rischio non evitabili?

I fattori di rischio non evitabili comprendono tutte quelle condizioni predisponenti al gioco d’azzardo patologico, su cui tuttavia non è possibile intervenire direttamente.

Tali fattori comprendono:

• Fattori Genetici: Una storia familiare di gioco d’azzardo patologico o di altre dipendenze aumenta il rischio.

• Sesso: Gli uomini tendono ad avere tassi più elevati di DGA rispetto alle donne.

• Vulnerabilità Psicologiche: La presenza di disturbi dell’umore, d’ansia, il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) o tratti impulsivi della personalità possono predisporre al disturbo.

Quali sono i fattori di rischio evitabili?

I fattori di rischio evitabili (o modificabili) nel Disturbo dal Gioco d’Azzardo sono condizioni o comportamenti su cui si può intervenire direttamente per prevenire o gestire il problema. A differenza dei fattori non evitabili (come la genetica o l’età), questi elementi possono essere gestiti attivamente:

• Gestione del denaro: non stabilire o non rispettare limiti di spesa è un fattore di rischio significativo. Gestire attentamente le proprie finanze e porsi dei limiti è cruciale.

• Tempo dedicato al gioco: trascorrere una quantità eccessiva di tempo a giocare, senza fare pause regolari, aumenta la vulnerabilità.

• Isolamento sociale: l’isolamento e la mancanza di un equilibrio tra il gioco d’azzardo e altre attività sociali o ricreative contribuiscono al problema.

• Motivazioni errate: considerare il gioco d’azzardo come un modo per fare soldi o per sfuggire a problemi personali, noia, ansia o depressione è un fattore di rischio evitabile.

• Comportamento di “recupero perdite”: il tentativo compulsivo di recuperare il denaro perso è uno dei segnali più pericolosi e modificabili della dipendenza.

• Facilità di accesso: sebbene l’offerta di gioco sia ampia, la scelta di frequentare assiduamente luoghi dedicati (come sale slot) o di utilizzare piattaforme online può essere gestita.

• Cattive prestazioni scolastiche/lavorative: nei giovani, scarse prestazioni scolastiche possono essere correlate a un maggiore rischio; migliorare il rendimento e l’impegno in queste aree può essere un fattore protettivo.

• Esposizione alla pubblicità: la consapevolezza e la gestione dell’esposizione a pubblicità e ambienti che promuovono il gioco possono aiutare.

Questi fattori, a differenza di quelli genetici, sono tutti elementi su cui si può intervenire attraverso l’educazione, la terapia e scelte di vita consapevoli.

Quali sono i segni clinici?

I segni clinici del disturbo da gioco d’azzardo sono principalmente comportamentali e relazionali, spesso asintomatici fino a quando non si verificano gravi conseguenze sociali, legali o finanziarie. Possono manifestarsi con:

• Bisogno di quantità crescenti di denaro: per ottenere l’eccitazione desiderata.

• Irrequietezza o irritabilità: se si tenta di ridurre o interrompere il gioco d’azzardo.

• Sforzi infruttuosi ripetuti: tentativi falliti di controllare, ridurre o smettere di giocare.

• Preoccupazione costante: pensieri ossessivi legati al gioco, alle scommesse o ai modi per ottenere denaro.

• Perdita di controllo: incapacità di fermarsi nonostante la determinazione ad astenersi.

• Mentire: nascondere l’entità del coinvolgimento nel gioco a familiari e amici.

• Compromissione delle relazioni: mettere a repentaglio o perdere relazioni significative, lavoro o opportunità scolastiche/di carriera.

• Dipendenza dagli altri per denaro: contare su familiari o amici per risolvere situazioni finanziarie disperate causate dal gioco.

Come viene fatta la diagnosi di Disturbo da Gioco d'Azzardo?

La diagnosi di disturbo da gioco d’azzardo, classificato nel DSM-5 tra i disturbi correlati a sostanze e disturbi da dipendenza, si basa sulla presenza di un comportamento persistente e ricorrente problematico di gioco.La valutazione si basa su:

• Anamnesi approfondita: raccolta di informazioni sulla storia clinica del paziente e sulla storia del gioco d’azzardo, inclusa la frequenza e l’importo delle somme giocate.

• Criteri diagnostici: per la diagnosi devono essere soddisfatti almeno quattro o più criteri specifici entro un periodo di 12 mesi, come l’incapacità di smettere o la necessità di giocare con somme crescenti.

• Valutazione clinica: colloqui clinici e l’esame obiettivo per identificare le conseguenze negative a livello finanziario, sociale, psicologico e legale. La diagnosi richiede un’adeguata valutazione clinica, complessa e sfaccettata come quella del disturbo da gioco d’azzardo, e non solo un dato oggettivo misurabile con precisione, come nel caso dell’osteoporosi in cui si misura la densità minerale ossea (BMD) tramite esami strumentali come la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata)

• Esclusione di episodi maniacali: i sintomi non devono essere meglio spiegati da un episodio maniacale.

Come prevenire il Disturbo da Gioco d'Azzardo?

La prevenzione del “Disturbo dal Gioco d’Azzardo” o della c.d. “ludopatia” – termine entrato nell’uso comune e istituzionale in Italia per sottolineare che il gioco eccessivo non è un semplice “vizio”, ma una patologia vera e propria riconosciuta dal Ministero della Salute e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, deriva dall’unione delle parole latine e greche ludus (gioco) e pathos (malattia), definendo letteralmente il “gioco come malattia” – consiste nell’attivazione di misure tese ad impedire l’insorgenza del problema, principalmente attraverso l’ascolto e l’osservazione (poiché i primi sintomi non sono sempre evidenti), o a rilevarlo precocemente, soprattutto nelle persone vulnerabili.

Le strategie di prevenzione si concentrano sulla correzione dei fattori ambientali di rischio e includono interventi educativi, promozione di stili di vita sani e misure di policy specifiche.

Strategie Individuali e Comportamentali

• Stabilire limiti di tempo e denaro e rispettarli scrupolosamente.

• Fare pause regolari durante il gioco.

• Bilanciare il gioco d’azzardo con altre attività ricreative, passioni e interessi.

• Non tentare di recuperare le perdite con ulteriori scommesse.

• Non considerare il gioco come un modo per fare soldi o per fuggire dalla realtà.

• Adottare uno stile di vita sano, che includa un programma di esercizio fisico regolare, pratiche di meditazione, un’attenta pianificazione della gestione del denaro e lo sviluppo di altre attività e passioni che possono aiutare a gestire lo stress.

Misure Ambientali e di Salute Pubblica

• Campagne informative per promuovere la consapevolezza sui meccanismi sottostanti il gioco d’azzardo e i suoi rischi.

• Regolamentazione della pubblicità sui giochi d’azzardo.

• Interventi educativi nelle scuole per prevenire il gioco d’azzardo patologico tra i giovani.

• Strumenti di auto-esclusione offerti dai siti di gioco online, che permettono di bloccare l’accesso ai giochi per un periodo prestabilito.

• Ruolo dei servizi sanitari: i Servizi pubblici per le Dipendenze (Ser.D.) hanno un compito di prevenzione, cura e riabilitazione per il DGA.

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