L’impatto del lavoro notturno sulla nostra salute

A cura di:

Dott. Luca Inguaggiato, Medico in formazione specialistica in Igiene e Medicina Preventiva

Revisionato da:
Dott. Alice Masini, Ricercatrice in Igiene Generale e Applicata, chinesiologa esperta in Lifestyle Medicine

 

Il lavoro a turni, in particolare quello notturno, è una realtà per milioni di persone in tutto il mondo. Ma cosa comporta davvero per il nostro organismo lavorare fuori dagli orari “naturali”?

La letteratura scientifica sostiene che chi lavora di notte o a turni ha un rischio più alto di sviluppare malattie croniche non trasmissibili, come il diabete, l’ipertensione e le patologie cardiovascolari.

Il probabile colpevole è lo sfasamento del nostro orologio biologico interno, il cosiddetto ritmo circadiano.

Questo ritmo regola ogni aspetto del nostro funzionamento: quando dormiamo, quando digeriamo, come reagiamo allo stress, e persino come funziona il nostro sistema immunitario.

Quando siamo costretti a lavorare durante la notte, questo meccanismo si altera. Il sonno peggiora, sia in quantità che in qualità, e tutto il sistema si sbilancia.

Gli studi in laboratorio hanno mostrato che anche brevi periodi di disallineamento tra l’orologio biologico e gli orari di veglia/lavoro sono sufficienti a generare effetti negativi misurabili, come [1]:

  • diminuzione della sensibilità all’insulina;
  • maggiore pressione sanguigna;
  • alterazioni del metabolismo energetico;
  • ridotta risposta immunitaria;
  • squilibri del sistema nervoso autonomo.

Una ricerca dell’Università di Manchester ha anche evidenziato un sorprendente collegamento tra asma e lavoro notturno. I ricercatori hanno infatti scoperto che le donne che lavorano di notte hanno il 50% di probabilità in più di soffrire di asma moderata o grave rispetto alle donne che lavorano nei normali orari diurni. Sorprendentemente questo fenomeno non è stato invece rilevato negli uomini. Secondo i ricercatori, una possibile spiegazione di questa correlazione potrebbe essere imputata all’alterazione dei normali cicli ormonali a sua volta causata dallo sfasamento dell’orologio biologico [2] [3].

Cosa fare per tutelare la nostra salute?

Per attenuare gli effetti del lavoro notturno sulla salute, è possibile adottare alcune strategie comportamentali efficaci [1]:

  • Fare sonnellini opportunistici: qualora l’attività lavorativa lo permettesse, dormire brevemente durante o tra i turni aiuta a ridurre la privazione di sonno e può migliorare la vigilanza e la salute cardiovascolare. Anche brevi riposi, se ben programmati, possono essere efficaci.
  • Mantenere un’attività fisica regolare: l’esercizio fisico può migliorare la qualità e la durata del sonno e contrastare gli effetti negativi del lavoro a turni sul cuore e sul metabolismo.
  • Curare l’alimentazione: anche se i turni alterano i ritmi alimentari, è utile limitare i pasti abbondanti di notte e preferire alimenti sani, con meno zuccheri e grassi.

Se non si può evitare di mangiare durante la notte, meglio optare per snack leggeri. Anche solo sostituire uno spuntino abbondante con uno più piccolo può migliorare la risposta metabolica ai pasti successivi.

Inoltre, concentrare l’assunzione di cibo in una finestra temporale ridotta (ad esempio 10–11 ore al giorno) può offrire benefici per il peso, il sonno e il metabolismo, anche nei turnisti.

 

In definitiva, sebbene il lavoro notturno sia spesso inevitabile, conoscerne gli effetti sul nostro corpo e adottare strategie mirate può fare una grande differenza nel preservare la salute e il benessere a lungo termine.

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Bibliografia

  1. L, K. A e B. DB, «Metabolic and cardiovascular consequences of shift work: The role of circadian disruption and sleep disturbances.,» Eur J Neurosci, 2020 Jan.
  2. RJ, R. DW, L. J e e. al, «Increased risk of asthma in female night shift workers.,» ERJ Open Research, 2025
  3. Quinn, «Women working night shifts more likely to have asthma but HRT shows protective effect,» 19 June 2025. [Online]. Available: https://hospitalhealthcare.com/clinical/respiratory/women-working-night-shifts-more-likely-to-have-asthma-but-hrt-shows-protective-effect/?contact_id=147366414&utm_campaign=1640382_HHE%20Bulletin%2020.06.25%20EU&utm_medium=email&utm_source=DotDigital&dm_i.