Un microbioma intestinale sano per invecchiare meglio

A cura di:
Tejas Ganesh Todmal, laureando in medical Biotechnology

Revisionato da:
Dott. Alice Masini, Ricercatrice in Igiene Generale e Applicata, chinesiologa esperta in Lifestyle Medicine

Notizia della settimana

“Nutri il tuo intestino, invecchia con forza.”

Contesto

Il microbioma intestinale umano evolve nel corso della vita ed è influenzato da diversi fattori, tra cui modalità di nascita, dieta, ambiente e uso di farmaci. Con l’avanzare dell’età, la diversità microbica tende spesso a diminuire, aumentando la suscettibilità all’infiammazione e alle malattie croniche. Tuttavia, alcuni individui molto longevi mantengono un microbioma unico e diversificato, associato a uno stato di salute migliore, suggerendo un possibile ruolo del microbioma nel promuovere un invecchiamento sano.

Risultati principali

Lo studio in oggetto evidenzia che l’invecchiamento è associato a una diminuzione dei microrganismi benefici e a un aumento di quelli potenzialmente dannosi, contribuendo allo sviluppo di condizioni come demenza, malattie cardiovascolari e fragilità. Gli anziani in buona salute spesso mantengono livelli più elevati di batteri protettivi come Akkermansia e Faecalibacterium, che favoriscono attività antinfiammatorie e il corretto funzionamento della barriera intestinale. Inoltre, i metaboliti microbici, come gli acidi grassi a catena corta (SCFA), svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione dell’infiammazione e nel mantenimento della salute durante l’invecchiamento.

Implicazioni pratiche per i pazienti

Per favorire un invecchiamento sano, i pazienti dovrebbero seguire una dieta ricca di fibre (come la dieta mediterranea), mantenere uno stile di vita fisicamente attivo ed evitare l’uso non necessario di antibiotici, al fine di preservare i batteri intestinali benefici. Probiotici e prebiotici possono essere utili, ma il loro utilizzo dovrebbe essere personalizzato, poiché gli effetti possono variare da persona a persona. Mantenere una buona diversità del microbiota intestinale può contribuire a ridurre l’infiammazione, diminuire la fragilità e potenzialmente proteggere dalla demenza e da altre malattie legate all’età.

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Referenze 

Bradley E, Haran J. The human gut microbiome and aging. Gut Microbes. 2024 Jan-Dec;16(1):2359677. doi: 10.1080/19490976.2024.2359677. Epub 2024 Jun 3. PMID: 38831607; PMCID: PMC11152108. Link alla referenza