Vitamina D ed esercizio fisico: lo studio VitaDEx
A cura di:
Dott. Luca Inguaggiato, Medico in formazione specialistica in Igiene e Medicina Preventiva
Revisionato da:
Dott. Alice Masini, Ricercatrice in Igiene Generale e Applicata, chinesiologa esperta in Lifestyle Medicine
per la sintesi naturale di vitamina D. Questo può portare a carenze significative, in particolare tra le persone in sovrappeso o obese, poiché la vitamina D tende ad essere sequestrata nel tessuto adiposo.
Un nuovo studio condotto da ricercatori di diverse università (Università di Bath, Università di Birmingham, Università di Cambridge e Università di Sydney) e pubblicato su “Advanced Science” dimostra che l’esercizio fisico regolare può prevenire il calo stagionale della vitamina D, indipendentemente dalla perdita di peso. Per garantire che la luce solare non influenzasse i risultati, lo studio si è svolto nel Regno Unito tra ottobre e aprile, quando la produzione naturale di vitamina D per opera della luce solare è minima in quelle zone. Complessivamente sono stati coinvolti 51 partecipanti di cui 30 sono stati sottoposti ad esercizio fisico (9 persone si sono però ritirate prima della fine dello studio). I 21 rimasti sono stati invece assegnati al gruppo di controllo (anche in questo caso 1 persona si è però ritirata). A tutti i partecipanti è stato inoltre chiesto di evitare integratori.
I ricercatori hanno scoperto che le persone in sovrappeso e obese che hanno seguito un programma di esercizio fisico (al chiuso) della durata di 10 settimane durante l’inverno hanno registrato un calo significativamente minore dei livelli di vitamina D rispetto a coloro che non si sono allenati, nonostante il loro peso corporeo sia stato mantenuto intenzionalmente stabile.
Il programma di allenamento prevedeva quattro sessioni di esercizi a settimana: due camminate su tapis roulant, una pedalata prolungata a ritmo costante e una sessione di ciclismo ad intervalli ad alta intensità (HIIT).
In particolare, l’attività fisica ha completamente preservato i livelli della forma attiva della vitamina D (1,25(OH)₂D₃) nel sangue, tale molecola svolge un ruolo chiave nel supportare la salute delle ossa, il sistema immunitario e diversi organi.
Nonostante alcune limitazioni tra cui, per esempio, l’esiguo numero di partecipanti, questa ricerca pone nuova luce sul legame tra esercizio fisico e metabolismo della vitamina D. Ciò che rende lo studio particolarmente rilevante infatti è che l’effetto positivo dell’attività fisica si è verificato senza perdita di peso e senza esposizione al sole o integrazione, dimostrando che il movimento può influenzare positivamente il metabolismo della vitamina D in modo indipendente.
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Bibliografia
- O. J. Perkin, S. E. Davies, M. Hewison, K. S. Jones, J. T. Gonzalez, J. A. Betts, C. Jenkinson, M. A. Lindsay, S. R. Meadows, D. A. Parkington, A. Koulman e D. Thompson, «Exercise without Weight Loss Prevents Seasonal Decline in Vitamin D Metabolites: The VitaDEx Randomized Controlled Trial,» Adv. Sci., 2025.
- Exercise the key to maintaining Vitamin D levels in winter, study finds,» [Online]. Available: https://www.bath.ac.uk/announcements/exercise-the-key-to-maintaining-vitamin-d-levels-in-winter-study-finds/